Paul Simon, icona della musica americana, ha annunciato che non eseguirà più uno dei suoi più grandi successi, You Can Call Me Al. La decisione, presa a causa della perdita quasi totale dell’udito all’orecchio sinistro, rappresenta un momento difficile nella carriera dell’83enne artista. Durante un’intervista con CBS Mornings, Simon ha spiegato come questa condizione lo abbia costretto ad abbandonare i tour, limitandosi a sporadiche esibizioni dal vivo.

“Mi è rimasto circa il 6% di udito nell’orecchio sinistro”, ha rivelato Simon, sottolineando come debba utilizzare diversi monitor per bilanciare i suoni durante le sue performance. Tuttavia, non tutte le sue canzoni si adattano a queste nuove esigenze. “Non posso più fare You Can Call Me Al. È andata. Non è possibile eseguirla”, ha aggiunto, descrivendo la situazione come “incredibilmente frustrante”.

Nonostante le difficoltà, Simon continua a esplorare la musica, concentrandosi su versioni acustiche e più intime del suo repertorio. Parallelamente, guarda con speranza ai progressi della ricerca scientifica. Alla Stanford University, un team sta lavorando su tecnologie innovative per invertire la perdita dell’udito, ottenendo risultati promettenti su modelli animali come pesci zebra e topi.

L’artista, che nel 2023 ha pubblicato l’album Seven Psalms, non si è ritirato dalla scena creativa. “Non credo che la creatività si fermi con la disabilità”, ha dichiarato, mostrando una resilienza ispiratrice. “Spero che questi progressi scientifici portino a miglioramenti significativi. Nel frattempo, continuerò a creare”.

Paul Simon rimane un simbolo di adattamento e determinazione, dimostrando che la passione per l’arte può superare le avversità.

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