In occasione degli 80 anni di Herbert Pagani e dei 100 di Arturo Schwartz, l’artista poliedrica Anna Jencek celebra la poesia di William Shakespeare con la riedizione di Jencek canta Shakespeare. L’album, arricchito da due inediti, comprende 22 sonetti del Bardo tradotti da Giuseppe Ungaretti e Sara Virgillito, accompagnati da un prologo e un epilogo per un totale di 24 composizioni musicali.

Jencek fonde il barocco con sonorità contemporanee, dando vita a un’esperienza musicale che unisce chitarre, arpa, viola e percussioni in un dialogo tra tradizione e modernità. Le musiche riflettono la profondità della poesia shakespeariana, evocando il Rinascimento e rimandando a Petrarca, ma con una sfumatura esoterica e alchemica che arricchisce i temi d’amore e la ricerca di verità contenuti nei sonetti.

La traduzione dei testi da parte di Ungaretti e Virgillito aggiunge un ulteriore livello di bellezza al progetto. Ungaretti adotta un approccio ermetico, mantenendo lo schema metrico ma non la misura del verso, mentre Virgillito sceglie versi sciolti endecasillabi con una sensibilità emotiva intensa. Entrambi i poeti conferiscono una musicalità intrinseca che guida l’ispirazione compositiva di Jencek.

Lo stile polifonico-contrappuntista delle musiche crea un’armonia complessa, con melodie sovrapposte che evocano la frammentazione della luce attraverso un prisma. Il risultato è un viaggio cosmico e ritmico che intreccia voce, strumenti e poesia, offrendo un tributo unico alla grandezza di Shakespeare.

Jencek canta Shakespeare è una celebrazione della parola, della musica e della creatività, capace di coniugare mondi artistici diversi in un’opera di rara intensità e bellezza.

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