
Il mondo della musica piange la scomparsa di due storici batteristi dei Bee Gees, Dennis Byron e Colin Petersen, entrambi figure fondamentali in epoche diverse della carriera della leggendaria band.
Dennis Byron si è spento il 14 novembre a 76 anni. La notizia è stata confermata dal musicista Blue Weaver, amico di lunga data, che l’ha appresa dalla moglie di Byron. Sebbene le cause del decesso non siano state rese pubbliche, la perdita è stata accolta con grande commozione. Byron aveva iniziato la sua collaborazione con i Bee Gees nel 1975, contribuendo alla svolta stilistica del gruppo verso sonorità R&B e funk con l’album Main Course. La sua batteria è parte integrante dei classici del periodo disco come Stayin’ Alive, How Deep Is Your Love, Night Fever e You Should Be Dancing, brani che hanno definito un’epoca e che continuano a far ballare generazioni di fan.
Quattro giorni dopo, il 18 novembre, è scomparso a 78 anni Colin Petersen, storico batterista dei Bee Gees dal 1967. Petersen è deceduto a seguito delle complicazioni di una caduta. Entrato nel gruppo negli anni in cui i Bee Gees consolidavano la loro identità musicale, ha suonato nei primi album e in brani iconici come Massachusetts, To Love Somebody e I’ve Gotta Get a Message to You. Petersen aveva un soprannome curioso, “Smiley,” ereditato dal personaggio che interpretò nel film omonimo del 1956, quando era ancora un bambino attore. Negli ultimi anni, aveva continuato a suonare, esibendosi con The Best of The Bee Gees Show, un progetto revival che omaggiava la storica band.
Le scomparse di Byron e Petersen segnano la fine di un’era, ricordando al mondo l’enorme contributo che i musicisti hanno dato alla storia della musica pop e disco. Il loro talento rimane scolpito in alcuni dei brani più amati e ascoltati di tutti i tempi, un’eredità che continua a vivere attraverso la magia delle loro percussioni.
