
Il mondo della musica piange Sergio Mendes, celebre musicista brasiliano, morto a 83 anni dopo mesi di lotta contro gli effetti del “long Covid”. Mendes è noto per il suo successo planetario *”Mas Que Nada”*, con cui vinse anche un Grammy, diventando una leggenda della bossa nova.
La carriera
Con un diploma in pianoforte, iniziò a suonare nei locali di Rio de Janeiro negli anni Cinquanta. La sua carriera internazionale decollò nel 1964 quando si trasferì a Los Angeles e formò il gruppo *Brasil ’66*, con cui incise *Sergio Mendes and Brasil ’66*. Il disco, grazie al singolo *”Mas Que Nada”*, lo portò al successo mondiale.
Oltre a collaborare con grandi artisti brasiliani e statunitensi, Mendes si esibì anche alla Casa Bianca per i presidenti Johnson e Nixon. Negli anni Ottanta, tornò in vetta alle classifiche con il brano *”Never Gonna Let You Go”*, e nel 2006 tornò alla ribalta con l’album *Timeless*, che comprendeva collaborazioni con artisti come i The Black Eyed Peas, Justin Timberlake e Stevie Wonder.
Nel 2009 Mendes collaborò con Jovanotti nel brano *Punto*, tratto dall’album *Safari*, confermando il suo impatto trasversale su diverse generazioni musicali.
Un’eredità musicale duratura
Con una carriera che ha attraversato sei decenni, Sergio Mendes ha saputo fondere bossa nova, jazz e pop, creando uno stile inconfondibile che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica mondiale.
