
Bologna si prepara a celebrare il dialogo tra musica, arte e nuove generazioni con “Respighi e la Russia”, uno degli appuntamenti di rilievo del Festival Respighi Bologna, in programma mercoledì 14 ottobre al Teatro Duse. La serata propone un progetto di alta formazione che unisce l’Orchestra del Conservatorio Giovanni Battista Martini agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, impegnati nella realizzazione delle proiezioni video che accompagneranno l’esecuzione musicale. Sul podio salirà Luciano Acocella, docente del Conservatorio, per un concerto che intreccia suggestioni popolari, atmosfere fiabesche e paesaggi sonori di grande intensità. L’iniziativa conferma la vocazione del festival a valorizzare i giovani talenti, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con il repertorio classico e con le esigenze di una produzione artistica multidisciplinare. La collaborazione con il Conservatorio Martini, giunta al quinto anno, rappresenta un percorso consolidato di crescita e sperimentazione. Il progetto raccoglie il testimone dell’esperienza “La bella dormente”, realizzata nel 2025 interamente dagli studenti, e rinnova l’impegno delle istituzioni culturali cittadine nella formazione delle nuove generazioni di musicisti e artisti visivi.
Il programma si aprirà con “La pentola magica”, composta da Ottorino Respighi nel 1920 e ispirata a temi popolari russi. La partitura conduce il pubblico in un universo musicale ricco di colori orchestrali e melodie tradizionali, testimoniando il fascino esercitato dalla cultura russa sul compositore bolognese. Un legame maturato anche durante il soggiorno a San Pietroburgo, dove Respighi approfondì lo studio della strumentazione sotto la guida di Nikolaj Rimskij-Korsakov, uno dei maggiori esponenti della scuola musicale russa.
Nella seconda parte della serata saranno protagonisti i celebri “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorgskij, proposti nella versione orchestrale realizzata da Maurice Ravel. Nata originariamente come suite per pianoforte e ispirata ai dipinti dell’artista Viktor Hartmann, l’opera si trasforma in un percorso attraverso immagini, personaggi e atmosfere differenti, grazie alla ricchezza timbrica dell’orchestra.
Dalle sonorità solenni della “Grande Porta di Kiev” alle suggestioni grottesche di “Gnomus” e della “Capanna sulle zampe di gallina”, fino ai vivaci colori del mercato di Limoges, la musica accompagna l’ascoltatore in un viaggio tra immaginazione e pittura sonora. Le proiezioni realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti contribuiranno a creare un dialogo tra linguaggio visivo e ascolto musicale.
L’iniziativa sottolinea il valore della collaborazione tra le realtà formative e culturali del territorio. Come evidenziato dal direttore del Conservatorio, Aurelio Zarrelli, fare rete tra le istituzioni cittadine è fondamentale per sostenere i talenti emergenti e rafforzare l’identità di Bologna come Città Creativa della Musica UNESCO. Il Festival Respighi si conferma così un’occasione per avvicinare il pubblico alla grande musica e, allo stesso tempo, offrire ai giovani artisti uno spazio concreto di crescita, confronto e partecipazione.
