
Negli Stati Uniti il vinile sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza. Nel 2025, per la prima volta dopo oltre quarant’anni, i ricavi derivanti dalla vendita di dischi in vinile hanno superato il miliardo di dollari. Un risultato che conferma quanto questo formato, un tempo considerato superato, sia tornato al centro dell’industria musicale.
I dati sono stati diffusi dalla Recording Industry Association of America, l’associazione che rappresenta il settore discografico statunitense. Secondo le statistiche, il 2025 segna anche il diciannovesimo anno consecutivo di crescita per il vinile, una tendenza che ormai non può più essere considerata soltanto una moda passeggera.
Nel corso dell’anno negli Stati Uniti sono stati venduti quasi 47 milioni di dischi. Un numero molto significativo perché supera sia le vendite dei CD sia quelle dei download digitali, che invece continuano lentamente a diminuire. I CD hanno registrato un calo del 7,8%, mentre i download sono scesi dello 0,8%.
Questo significa che sempre più persone scelgono di ascoltare la musica attraverso un supporto fisico, nonostante l’enorme diffusione delle piattaforme di streaming. Il vinile, infatti, offre qualcosa di diverso: un’esperienza più lenta e più coinvolgente, fatta di copertine grandi, di collezionismo e di un suono che molti ascoltatori considerano più caldo e autentico.
Anche il prezzo dei dischi è aumentato negli ultimi anni. Tra il 2020 e il 2025 il costo medio di un vinile nuovo è cresciuto di circa il 24%, arrivando intorno ai 37 dollari. Nonostante questo, la domanda continua a crescere, segno che il pubblico è disposto a pagare di più pur di avere un oggetto fisico legato alla musica.
A spingere le vendite ci sono soprattutto gli artisti più seguiti del momento. Nel 2025 il vinile più venduto è stato quello di Taylor Swift con l’album “The Life of a Showgirl”, che ha raggiunto circa 1,6 milioni di copie in formato fisico.
Ottimi risultati sono arrivati anche per altri nomi molto popolari come Sabrina Carpenter, Kendrick Lamar e Billie Eilish, che hanno contribuito a rendere il vinile sempre più presente anche tra i fan più giovani.
Il successo di questo formato dimostra che, anche nell’era digitale, la musica non è soltanto qualcosa da ascoltare online. Per molti appassionati resta importante poter tenere tra le mani un disco, osservare la copertina e vivere l’ascolto come un piccolo rito. Il ritorno del vinile, quindi, non è solo una questione di mercato, ma anche di cultura musicale.
