
Continua a far discutere l’esibizione di Laura Pausini durante la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. A intervenire nel dibattito, dopo giorni di polemiche, è stato anche Vasco Rossi, che ha preso posizione in modo netto a favore della collega.
Nel corso della cerimonia, accanto a ospiti internazionali come Andrea Bocelli, Mariah Carey e Ghali, la Pausini è stata chiamata a interpretare l’inno nazionale, Il canto degli italiani. Una performance che ha diviso pubblico e commentatori.
Alcuni hanno criticato la scelta di inserire variazioni e virtuosismi vocali, ritenuti da parte del pubblico poco consoni a un brano simbolo dell’identità nazionale. Tra le voci intervenute nei giorni scorsi anche quella di Morgan, che aveva pubblicato un lungo video di analisi, con toni insolitamente misurati ma comunque critici.
Di tutt’altro tono il messaggio di Vasco, affidato alle storie di Instagram. Il rocker di Zocca ha definito l’esibizione “Impeccabile”, esprimendo un sostegno senza riserve all’artista romagnola.
“Aggiungo che la Pausini ha cantato l’Inno Nazionale in modo impeccabile”, ha scritto Vasco. “Con le variazioni vocali, consentitele dal suo grande talento e che una artista internazionale come lei, aveva il diritto e il dovere di fare”.
Parole chiare, rafforzate da una chiusura ancora più diretta: “E andati tutti a farvi …tere!”, frase che sembra indirizzata a chi ha attaccato la cantante per la sua interpretazione.
Il dibattito sull’esecuzione degli inni nazionali non è una novità negli eventi sportivi internazionali, dove il confine tra rispetto della tradizione e libertà interpretativa è spesso sottile.
In questo caso, la presa di posizione di Vasco sposta il discorso sul terreno dell’arte e della personalità. Secondo il cantautore, il talento e la statura internazionale della Pausini giustificano una lettura personale del brano, senza che questo ne intacchi il valore simbolico.
La discussione resta aperta, ma l’intervento di Vasco aggiunge un tassello importante a uno dei momenti più commentati della cerimonia, trasformando una performance musicale in un vero e proprio caso mediatico.
