Venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 20:00 la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ospiterà un evento di grande valore simbolico e umano. All’interno di Un Solo Mare Festival andrà in scena il concerto Un viaggio di ritorno dell’Orchestra del Mare, un progetto musicale che unisce arte, inclusione e solidarietà internazionale.

Protagonisti della serata saranno strumenti musicali unici, costruiti con i legni delle barche dei migranti. Imbarcazioni partite dalle coste africane, cariche di speranze e dolore, che trovano una nuova vita trasformandosi in suono e bellezza. La loro realizzazione avviene all’interno del carcere di Milano-Opera, dove il lavoro manuale diventa occasione di riscatto e rinascita.

Il titolo Un viaggio di ritorno racchiude il senso profondo dell’iniziativa. Quelle stesse barche che hanno attraversato il mare ora tornano idealmente in Africa sotto forma di musica, per sostenere il progetto Il miracolo della vita – Tabasamu la Mama della Fondazione Santo Versace. Un cerchio che si chiude, trasformando una storia di sofferenza in un gesto concreto di solidarietà.

Cuore del progetto sostenuto è una casa situata ai margini della baraccopoli di Kibera, una delle più grandi dell’Africa. Qui vengono accolte ragazze madri con i loro bambini, donne che vivono in condizioni di estrema fragilità materiale ed emotiva ma che hanno scelto di dare la vita nonostante tutto. La casa rappresenta per loro un luogo di protezione, cura e speranza.

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto al sostegno di questa iniziativa, contribuendo a garantire accoglienza, assistenza e un futuro più dignitoso alle madri e ai loro figli. La musica diventa così strumento concreto di aiuto, capace di attraversare confini geografici e sociali.

“L’Orchestra del Mare” è il risultato di un lungo percorso iniziato nel 2012 con la nascita del Laboratorio di Liuteria e Falegnameria nella Casa di Reclusione Milano-Opera. Il progetto, promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, dimostra come la cultura possa generare inclusione, responsabilità e nuove possibilità. Un concerto che non è solo spettacolo, ma testimonianza viva di come dal mare, dal carcere e dalla fragilità possa nascere un messaggio universale di umanità.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *