{"id":6224,"date":"2026-06-25T16:29:23","date_gmt":"2026-06-25T14:29:23","guid":{"rendered":"https:\/\/radioluna.ch\/?p=6224"},"modified":"2026-06-25T16:29:24","modified_gmt":"2026-06-25T14:29:24","slug":"scoperta-a-bergamo-unopera-inedita-di-gaetano-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioluna.ch\/index.php\/2026\/06\/25\/scoperta-a-bergamo-unopera-inedita-di-gaetano-donizetti\/","title":{"rendered":"Scoperta a Bergamo un&#8217;opera inedita di Gaetano Donizetti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/images-7.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6225\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una straordinaria scoperta musicale arricchisce il patrimonio culturale italiano e riporta l&#8217;attenzione sull&#8217;immenso lascito artistico di Gaetano Donizetti. A Bergamo, citt\u00e0 natale del celebre compositore, \u00e8 stata infatti rinvenuta una composizione finora sconosciuta, rimasta nascosta per oltre due secoli tra i documenti custoditi negli archivi della Diocesi.<br>Il ritrovamento \u00e8 avvenuto nell&#8217;ambito del censimento dei fondi musicali diocesani, un imponente lavoro di catalogazione che comprende circa 860 documenti manoscritti e a stampa risalenti a un periodo compreso tra l&#8217;inizio dell&#8217;Ottocento e gli ultimi decenni del Novecento. Proprio durante queste attivit\u00e0 di ricerca, i musicologi William Limonta e Michele Enrico Poli hanno individuato uno spartito che ha subito attirato la loro attenzione.<br>Si tratta di un &#8220;Dixit Dominus&#8221;, ovvero la trasposizione musicale del salmo 110, composta per tre voci maschili a cappella, due tenori e un basso. L&#8217;opera \u00e8 contenuta in quattro carte manoscritte che, secondo gli studiosi, sarebbero state realizzate tra il 1818 e il 1821, negli anni in cui Donizetti era rientrato a Bergamo dopo il periodo di formazione trascorso a Bologna.<br>Sebbene il manoscritto non riporti la firma autografa del compositore, William Limonta ha intuito fin da subito che la grafia potesse appartenere proprio a Donizetti. L&#8217;intuizione \u00e8 stata successivamente confermata dagli esperti del Centro Studi Donizettiani della Fondazione Teatro Donizetti, che hanno riconosciuto senza dubbi la paternit\u00e0 dell&#8217;opera.<br>Per gli studiosi si tratta di una scoperta di grande rilevanza storica e musicologica. Secondo il direttore scientifico del Centro Studi Donizettiani, Paolo Fabbri, il ritrovamento aggiunge un nuovo e significativo tassello alla produzione giovanile del compositore, offrendo ulteriori elementi per comprendere la sua evoluzione artistica in una fase ancora lontana dalla piena consacrazione teatrale.<br>L&#8217;emozione suscitata dalla scoperta \u00e8 stata grande anche tra i ricercatori coinvolti. Per chi si dedica quotidianamente agli studi musicologici, imbattersi in un manoscritto autografo inedito rappresenta infatti un evento raro e di straordinario valore.<br>Il pubblico avr\u00e0 presto l&#8217;occasione di conoscere pi\u00f9 da vicino questa composizione ritrovata. Il prossimo 9 ottobre, infatti, il seminario vescovile ospiter\u00e0 un incontro dedicato alla presentazione dello spartito e all&#8217;approfondimento del suo contesto storico e musicale.<br>L&#8217;appuntamento pi\u00f9 atteso sar\u00e0 per\u00f2 il 29 novembre, giorno della nascita di Donizetti, quando il &#8220;Dixit Dominus&#8221; verr\u00e0 eseguito per la prima volta in epoca moderna nella Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo, nell&#8217;ambito del Donizetti Opera Festival. Un evento che conferma come il patrimonio del grande compositore bergamasco continui ancora oggi a riservare preziose sorprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una straordinaria scoperta musicale arricchisce il patrimonio culturale italiano e riporta l&#8217;attenzione sull&#8217;immenso lascito artistico di Gaetano Donizetti. 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