{"id":5786,"date":"2026-03-16T19:48:23","date_gmt":"2026-03-16T18:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/radioluna.ch\/?p=5786"},"modified":"2026-03-16T19:48:23","modified_gmt":"2026-03-16T18:48:23","slug":"che-me-ne-faccio-del-tempo-il-nuovo-inizio-di-mara-sattei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioluna.ch\/index.php\/2026\/03\/16\/che-me-ne-faccio-del-tempo-il-nuovo-inizio-di-mara-sattei\/","title":{"rendered":"&#8220;Che me ne faccio del tempo&#8221;: il nuovo inizio di Mara Sattei"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/images-15.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5787\" style=\"width:500px\" srcset=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/images-15.jpeg 225w, https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/images-15-50x50.jpeg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta, infatti, la sua voce non \u00e8 soltanto timbro o atmosfera, ma diventa racconto. Le sedici tracce che compongono l\u2019album sono tutte firmate da lei e raccontano un cambiamento evidente: un suono che si allontana dal mondo di prima per avvicinarsi al cantautorato, al pianoforte, alle ballad e al lavoro in studio insieme a una band.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAvevo la necessit\u00e0 di far arrivare un\u2019altra parte di me, un animo pi\u00f9 cantautorale\u00bb, spiega l\u2019artista. Un bisogno nato con il tempo, ma diventato ormai impossibile da rimandare. \u00abE avevo la necessit\u00e0 di farlo adesso\u00bb. Non \u00e8 quindi solo un nuovo disco, ma un momento preciso della sua vita, una scelta di direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il titolo dell\u2019album nasce da una domanda che l\u2019ha accompagnata lungo questo percorso creativo: cosa faccio del mio tempo? Dove lo canalizzo, su cosa posso investire davvero? \u00c8 una frase scritta quasi di getto, nata all\u2019interno di un brano che alla fine non \u00e8 nemmeno entrato nella tracklist. Eppure \u00e8 rimasta, diventando il cuore del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019album e del ritorno al Festival di Sanremo 2026 con un pezzo completamente suo, c\u2019\u00e8 stato per\u00f2 un momento che ha cambiato qualcosa nel suo percorso. Una settimana a Dublino, durante Jameson Distilled Sounds, il laboratorio creativo organizzato da Jameson Irish Whiskey.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella stanza si sono ritrovati pi\u00f9 di venti musicisti provenienti da ogni parte del mondo, guidati dal musicista Anderson .Paak. Per Mara \u00e8 stata un\u2019esperienza inattesa, quasi una pausa rigenerante nel mezzo del lavoro. \u00abL\u2019ho presa come se fossi in un campus\u00bb, racconta. \u00abVolevo solo godermi la musica, viverla come passione e non soltanto come lavoro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante quei giorni ha scoperto artisti con storie simili alla sua, voci cresciute cantando in chiesa e musicisti con cui parlare di R&amp;B fino a notte fonda. Con molti di loro \u00e8 rimasta in contatto, e non \u00e8 escluso che da quell\u2019incontro possano nascere nuove collaborazioni in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel percorso iniziato a Dublino oggi arriva anche in Italia. Il 17 marzo, giorno di San Patrizio, Mara Sattei sale sul palco dell\u2019Hacienda a Roma per la tappa romana di Jameson Distilled Sounds. Un appuntamento che proseguir\u00e0 poi il 10 maggio a Napoli, al GAAARDEN BY AUDIOTECA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019abbiamo incontrata poche ore prima del concerto, in un momento in cui il lavoro fatto dietro le quinte finalmente prende forma davanti al pubblico. E forse, proprio l\u00ec, tra una canzone e l\u2019altra, la domanda che d\u00e0 il titolo al disco trova la sua risposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dietro il sipario, mentre tutto il resto andava avanti, c\u2019era un lavoro lento, silenzioso e ostinato. Un lavoro fatto di parole scritte e cancellate, di melodie provate e poi lasciate in sospeso. Giorni passati a scrivere e riscrivere canzoni, ad aprire brani e farli riposare, a buttare via strofe intere per poi ripartire da un\u2019altra prospettiva. \u00c8 cos\u00ec che ha preso forma &#8220;<em>Che me ne faccio del tempo<\/em>&#8220;, il nuovo disco di Mara Sattei, un album che segna un passaggio importante nella sua crescita artistica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la prima volta, infatti, la sua voce non \u00e8 soltanto timbro o atmosfera, ma diventa racconto. Le sedici tracce che compongono l\u2019album sono tutte firmate da lei e raccontano un cambiamento evidente: un suono che si allontana dal mondo di prima per avvicinarsi al cantautorato, al pianoforte, alle ballad e al lavoro in studio insieme a una band.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAvevo la necessit\u00e0 di far arrivare un\u2019altra parte di me, un animo pi\u00f9 cantautorale\u00bb, spiega l\u2019artista. Un bisogno nato con il tempo, ma diventato ormai impossibile da rimandare. \u00abE avevo la necessit\u00e0 di farlo adesso\u00bb. Non \u00e8 quindi solo un nuovo disco, ma un momento preciso della sua vita, una scelta di direzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il titolo dell\u2019album nasce da una domanda che l\u2019ha accompagnata lungo questo percorso creativo: cosa faccio del mio tempo? Dove lo canalizzo, su cosa posso investire davvero? \u00c8 una frase scritta quasi di getto, nata all\u2019interno di un brano che alla fine non \u00e8 nemmeno entrato nella tracklist. Eppure \u00e8 rimasta, diventando il cuore del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019album e del ritorno al Festival di Sanremo 2026 con un pezzo completamente suo, c\u2019\u00e8 stato per\u00f2 un momento che ha cambiato qualcosa nel suo percorso. Una settimana a Dublino, durante Jameson Distilled Sounds, il laboratorio creativo organizzato da Jameson Irish Whiskey.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella stanza si sono ritrovati pi\u00f9 di venti musicisti provenienti da ogni parte del mondo, guidati dal musicista Anderson .Paak. Per Mara \u00e8 stata un\u2019esperienza inattesa, quasi una pausa rigenerante nel mezzo del lavoro. \u00abL\u2019ho presa come se fossi in un campus\u00bb, racconta. \u00abVolevo solo godermi la musica, viverla come passione e non soltanto come lavoro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante quei giorni ha scoperto artisti con storie simili alla sua, voci cresciute cantando in chiesa e musicisti con cui parlare di R&amp;B fino a notte fonda. Con molti di loro \u00e8 rimasta in contatto, e non \u00e8 escluso che da quell\u2019incontro possano nascere nuove collaborazioni in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel percorso iniziato a Dublino oggi arriva anche in Italia. Il 17 marzo, giorno di San Patrizio, Mara Sattei sale sul palco dell\u2019Hacienda a Roma per la tappa romana di Jameson Distilled Sounds. Un appuntamento che proseguir\u00e0 poi il 10 maggio a Napoli, al GAAARDEN BY AUDIOTECA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019abbiamo incontrata poche ore prima del concerto, in un momento in cui il lavoro fatto dietro le quinte finalmente prende forma davanti al pubblico. E forse, proprio l\u00ec, tra una canzone e l\u2019altra, la domanda che d\u00e0 il titolo al disco trova la sua risposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta, infatti, la sua voce non \u00e8 soltanto timbro o atmosfera, ma diventa racconto. 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