{"id":5203,"date":"2026-01-26T15:24:31","date_gmt":"2026-01-26T14:24:31","guid":{"rendered":"https:\/\/radioluna.ch\/?p=5203"},"modified":"2026-01-26T15:24:33","modified_gmt":"2026-01-26T14:24:33","slug":"treccani-celebra-caterina-caselli-e-sessantanni-di-una-canzone-simbolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioluna.ch\/index.php\/2026\/01\/26\/treccani-celebra-caterina-caselli-e-sessantanni-di-una-canzone-simbolo\/","title":{"rendered":"&#8220;Treccani&#8221; celebra Caterina Caselli e sessant\u2019anni di una canzone simbolo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"160\" src=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/images-3.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5204\" style=\"width:500px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sessant\u2019anni dopo la sua nascita, Nessuno mi pu\u00f2 giudicare continua a essere una pietra miliare della musica italiana, e oggi riceve un riconoscimento di altissimo profilo. L\u2019Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ha infatti deciso di celebrare Caterina Caselli dedicandole una voce nell\u2019Enciclopedia della Musica Contemporanea, appena pubblicata. Un omaggio che non riguarda solo una canzone, ma un\u2019intera carriera capace di attraversare epoche e linguaggi diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 27 gennaio 1966 quando una giovanissima Caterina Caselli, appena ventenne, saliva per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo. Nessuno mi pu\u00f2 giudicare conquist\u00f2 subito pubblico e critica, classificandosi al secondo posto e diventando in breve tempo un successo travolgente. A colpire non fu solo la forza del brano, ma anche l\u2019immagine della cantante modenese, resa iconica dal celebre \u201cCasco d\u2019Oro\u201d, l\u2019acconciatura firmata dai parrucchieri milanesi Vergottini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La canzone, inizialmente pensata per Adriano Celentano, ebbe una tale risonanza da trasformarsi rapidamente in un musicarello, genere molto popolare in quegli anni. Lo stesso destino tocc\u00f2 a Perdono, con cui la Caselli vinse il Festivalbar nel 1966, consolidando il suo ruolo di protagonista della scena musicale italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni successivi arrivarono altri successi importanti, dal Cantagiro del 1968 con Il volto della vita fino a Insieme a te non ci sto pi\u00f9, scritto da Paolo Conte. Poi, a met\u00e0 degli anni Settanta, la svolta decisiva: l\u2019abbandono della carriera di cantante per dedicarsi all\u2019attivit\u00e0 di produttrice e talent scout.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con le etichette Ascolto e poi Sugar, Caterina Caselli ha lanciato e accompagnato alcuni dei nomi pi\u00f9 importanti della musica italiana, da Andrea Bocelli a Elisa, dai Negramaro a Malika Ayane. Un percorso straordinario, che trova oggi nella voce Treccani un riconoscimento simbolico e duraturo, a conferma di un\u2019eredit\u00e0 artistica che va ben oltre una sola, indimenticabile canzone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sessant\u2019anni dopo la sua nascita, Nessuno mi pu\u00f2 giudicare continua a essere una pietra miliare della musica italiana, e oggi riceve un riconoscimento di altissimo profilo. 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