{"id":5159,"date":"2026-01-21T16:59:33","date_gmt":"2026-01-21T15:59:33","guid":{"rendered":"https:\/\/radioluna.ch\/?p=5159"},"modified":"2026-01-21T16:59:34","modified_gmt":"2026-01-21T15:59:34","slug":"ermal-meta-maestro-concertatore-della-notte-della-taranta-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioluna.ch\/index.php\/2026\/01\/21\/ermal-meta-maestro-concertatore-della-notte-della-taranta-2026\/","title":{"rendered":"Ermal Meta maestro concertatore della Notte della Taranta 2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"201\" height=\"251\" src=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/download-2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5160\" style=\"width:500px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019intensa partecipazione dello scorso anno come ospite sul palco di Melpignano, Ermal Meta torna alla Notte della Taranta con un ruolo centrale e carico di significato. Nel 2024 aveva emozionato il pubblico con Lule Lule, antico canto d\u2019amore in lingua arb\u00ebreshe, e con Mediterraneo, regalando uno dei momenti pi\u00f9 profondi e partecipati del Concertone. Quest\u2019anno, invece, sar\u00e0 lui il maestro concertatore della edizione 2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione \u00e8 stata presa dal consiglio di amministrazione della Fondazione che organizza il festival, che per questa edizione ha scelto di dedicare il suo percorso alle culture del Mediterraneo. Una scelta che appare naturale se legata alla figura e alla storia personale del cantautore. Nato a Fier, in Albania, e cresciuto a Bari, dove arriv\u00f2 a tredici anni dopo la caduta del regime comunista, Ermal Meta rappresenta una sintesi autentica di attraversamenti, incontri e contaminazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sottolinea la Fondazione, la sua esperienza \u00e8 testimonianza della capacit\u00e0 della Puglia di essere terra di accoglienza e \u201carca di pace\u201d, custode di una cultura costruita nei secoli attraverso migrazioni e relazioni. Un\u2019identit\u00e0 aperta, che si riflette anche nella musica dell\u2019artista, da sempre attenta ai temi dell\u2019umanit\u00e0, del dialogo e della memoria condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 una grande emozione sapere di far parte di una tradizione cos\u00ec profonda ed \u00e8 anche una grande responsabilit\u00e0\u00bb, ha dichiarato Meta, ricordando la passione e la fede che La Notte della Taranta riesce a generare nel suo pubblico. L\u2019entusiasmo e il rispetto per questo incarico emergono chiaramente dalle sue parole, cariche di gratitudine e consapevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Massimo Bray, presidente della Fondazione, tra Ermal Meta e il festival esiste una consonanza naturale, legata al suo percorso umano e artistico. Affidargli la direzione del Concertone significa scegliere un musicista capace di unire memoria e presente, tradizione e contemporaneit\u00e0, interpretando il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della scorsa edizione, la Notte della Taranta continua cos\u00ec il suo viaggio ideale attraverso il mare, riaffermando la musica come linguaggio universale di pace, relazione e futuro condiviso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019intensa partecipazione dello scorso anno come ospite sul palco di Melpignano, Ermal Meta torna alla Notte della Taranta con un ruolo centrale e carico di significato. Nel 2024 aveva emozionato il pubblico con Lule Lule, antico canto d\u2019amore in lingua arb\u00ebreshe, e con Mediterraneo, regalando uno dei momenti pi\u00f9 profondi e partecipati del Concertone. 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