{"id":4855,"date":"2025-11-17T18:28:00","date_gmt":"2025-11-17T17:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/radioluna.ch\/?p=4855"},"modified":"2025-11-17T19:38:42","modified_gmt":"2025-11-17T18:38:42","slug":"paul-mccartney-sceglie-il-silenzio-per-protestare-contro-la-musica-con-lia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioluna.ch\/index.php\/2025\/11\/17\/paul-mccartney-sceglie-il-silenzio-per-protestare-contro-la-musica-con-lia\/","title":{"rendered":"Paul McCartney sceglie il &#8220;silenzio&#8221; per protestare contro la musica con l&#8217;IA"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"655\" height=\"325\" src=\"https:\/\/radioluna.ch\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image-55.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4856\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due minuti e 45 secondi di quasi totale silenzio: \u00e8 la nuova \u201ctraccia\u201d di Paul McCartney, un\u2019inedita bonus track che accompagner\u00e0 la ristampa in vinile di <em>Is This What We Want?<\/em> in uscita l\u20198 dicembre. Non una canzone, ma un manifesto politico. Un fruscio di nastro, pochi rumori sparsi, un fade out finale: il suono di uno studio vuoto che diventa metafora della scomparsa di autori e interpreti, se la legge britannica dovesse consentire alle big tech di addestrare le proprie AI usando liberamente musica protetta da copyright.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protesta di McCartney si inserisce nel progetto avviato a febbraio da mille artisti \u2013 da Damon Albarn a Kate Bush \u2013 che hanno pubblicato un album fatto di silenzio per dire no alla liberalizzazione dell\u2019uso dei contenuti creativi da parte di colossi come OpenAI, Google, xAI e Anthropic. L\u2019obiettivo \u00e8 spingere il governo britannico a tutelare un\u2019industria creativa che vale 125 miliardi di sterline l\u2019anno, contro le pressioni delle aziende tech che promettono investimenti miliardari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon si pu\u00f2 regalare il lavoro di una vita alle societ\u00e0 di AI\u00bb, sostiene Ed Newton-Rex, promotore del progetto. Lo stesso McCartney ha lanciato un appello diretto ai legislatori: \u00abNoi siamo il popolo, voi siete il governo. Proteggete gli artisti, o li perderete\u00bb. Le 12 tracce originali dell\u2019album formano la frase \u201cThe British Government Must Not Legalise Music Theft To Benefit AI Companies\u201d. Con l\u2019aggiunta del brano del Beatle, diventano 13: il silenzio come ultimo grido d\u2019allarme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E mentre il mondo della musica protesta, i dati raccontano un pubblico sempre pi\u00f9 vulnerabile alle imitazioni artificiali. Una nuova ricerca Ipsos-Deezer condotta in otto Paesi su 9000 persone rivela che il 97% degli ascoltatori non distingue una canzone \u201cvera\u201d da una generata interamente dall\u2019intelligenza artificiale. Una percentuale che riflette la rapidissima evoluzione dei modelli creativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante oltre la met\u00e0 degli intervistati guardi con curiosit\u00e0 ai nuovi strumenti, il 64% teme un declino creativo e l\u201980% chiede etichette chiare che specifichino quando l\u2019AI \u00e8 stata usata. Due su tre ascolterebbero comunque brani artificiali per curiosit\u00e0, mentre playlist e algoritmi integrano gi\u00e0 tracce interamente sintetiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">McCartney e i mille musicisti coinvolti temono che, senza regolamentazione, il futuro possa essere fatto proprio di questo: un silenzio assordante. Un disco vuoto al posto della creativit\u00e0 umana. Un mondo in cui la musica c\u2019\u00e8, ma gli autori non pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due minuti e 45 secondi di quasi totale silenzio: \u00e8 la nuova \u201ctraccia\u201d di Paul McCartney, un\u2019inedita bonus track che accompagner\u00e0 la ristampa in vinile di Is This What We Want? in uscita l\u20198 dicembre. Non una canzone, ma un manifesto politico. 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