
Sarà Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart ad aprire venerdì 16 ottobre la stagione lirica 2026/27 del Teatro Carlo Felice di Genova, con un allestimento di grande richiamo che segna il debutto del primo cartellone progettato autonomamente dalla nuova dirigenza della Fondazione. Il sovrintendente Michele Galli e il direttore artistico Federico Pupo hanno scelto uno dei capolavori assoluti del repertorio operistico, un’opera nella quale musica, testo e gestualità si fondono in un equilibrio straordinario, dando vita a una macchina teatrale ancora oggi capace di conquistare il pubblico. La produzione arriva dal Teatro Regio di Torino, con la regia di Emilio Sagi ripresa da Matteo Anselmi, le scene firmate da Daniel Bianco e i costumi di Renata Schussheim. Sul podio salirà Jordi Bernàcer, alla guida di un cast che riunisce interpreti di primo piano: Roberto de Candia vestirà i panni del Conte, Carmela Remigio sarà la Contessa, Daniela Cappiello interpreterà Susanna e Vito Priante darà voce a Figaro. Completano il cast José Maria Lo Monaco nel ruolo di Cherubino, Sonia Ganassi in quello di Marcellina, Alex Martini come Bartolo, Enrico Iviglia nei panni di Basilio, Gianluca Moro in quelli di Don Curzio, Chiara Maria Fiorani come Barbarina e Stefano Marchisio nel ruolo di Antonio. L’opera nasce dalla commedia Le mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, secondo capitolo della trilogia dedicata al celebre personaggio, rappresentata nel 1784 dopo aver incontrato non poche difficoltà a causa dei suoi contenuti politici e sociali. Mozart rimase affascinato dal testo e propose di trasformarlo in un’opera al librettista Lorenzo Da Ponte, che intervenne sul materiale originale attenuandone gli aspetti più controversi, difficilmente accettabili dalla corte dell’imperatore Giuseppe II. Il risultato fu un capolavoro che debuttò a Vienna nel maggio del 1786, ottenendo un successo destinato a crescere ulteriormente l’anno successivo, quando l’opera arrivò a Praga. In una testimonianza attribuita al compositore, l’entusiasmo suscitato dalla rappresentazione fu descritto con parole emblematiche: «La gente non parlava, non suonava, non cantava per le strade che Figaro». Un’accoglienza che restituisce la straordinaria popolarità raggiunta dalla partitura e la capacità di Mozart di trasformare una vicenda ricca di intrighi, equivoci e tensioni sociali in un racconto musicale di sorprendente modernità. Al centro della trama si intrecciano le vicende amorose e gli stratagemmi dei protagonisti, tra il tentativo del Conte di sedurre Susanna, promessa sposa di Figaro, e la determinazione dei personaggi nel difendere i propri sentimenti e la propria dignità. Dietro la leggerezza della commedia si nasconde una riflessione sui rapporti di potere e sulle convenzioni sociali, resa attraverso dialoghi brillanti, arie memorabili e grandi scene d’insieme. Dopo la prima rappresentazione del 16 ottobre, Le nozze di Figaro resterà in cartellone al Carlo Felice fino al 18 ottobre, per poi tornare in scena nel fine settimana successivo, offrendo al pubblico genovese l’occasione di riscoprire uno dei titoli più amati della storia della lirica.
