Sarà un concerto nel segno della tradizione, della memoria e della musica contemporanea quello scelto per inaugurare la 40ª stagione di Musica Insieme. Mercoledì 7 ottobre, alle 20.30, l’Auditorium Manzoni di Bologna ospiterà il pianista Michele Campanella insieme a I Solisti Aquilani, diretti da Davide Trolton, per una serata che accompagnerà il pubblico attraverso alcuni dei più interessanti capitoli della musica italiana del Novecento, senza rinunciare a uno sguardo verso il presente.
L’apertura sarà affidata a Giovanni Sollima, autore del primo logo sonoro di Musica Insieme, composto proprio per celebrare i quarant’anni della Fondazione. Il brano nasce da un frammento della Ricercata Sesta di Giovanni Battista degli Antonii, compositore bolognese del Seicento che fu attivo nella basilica di San Petronio e rappresentò una figura importante per la scuola violoncellistica della città. Un omaggio alle radici musicali di Bologna che introduce una serata costruita sul continuo dialogo tra passato e contemporaneità.
Il programma proseguirà con la Piccola Suite nello stile antico di Marco Taralli, compositore aquilano di 59 anni che guarda alla tradizione non come a un repertorio immobile, ma come a una materia capace di essere reinterpretata e fatta dialogare con il presente. Al centro del concerto arriverà quindi il Concerto per archi, pianoforte e percussioni Op. 69 di Alfredo Casella, una delle opere della tarda produzione del compositore torinese, affidata alla tastiera di Michele Campanella.
La scelta dell’interprete assume in questo caso un significato particolare. Campanella ha infatti un legame diretto con Casella: nel 1966, a soli 19 anni e ancora studente, vinse il Premio Casella, avviando un rapporto ideale con il compositore che ha accompagnato parte del suo percorso artistico. Una carriera lunga e prestigiosa che nel 2027 raggiungerà un doppio traguardo, con gli 80 anni di età e i 60 anni di attività concertistica.
Dopo Casella, Campanella affronterà Malédiction di Franz Liszt, autore al quale il pianista ha dedicato una parte importante della propria attività e del quale è considerato uno degli interpreti di riferimento a livello internazionale. La serata si chiuderà infine con il Trittico Botticelliano di Ottorino Respighi, una delle pagine più suggestive del programma.
La composizione di Respighi prende ispirazione da tre celebri dipinti di Sandro Botticelli, La Primavera, L’adorazione dei Magi e La nascita di Venere, trasformando le immagini della pittura rinascimentale in materia musicale attraverso un’orchestrazione luminosa e trasparente. Un finale particolarmente significativo anche perché il concerto fa parte del cartellone del Festival Respighi, in programma a Bologna in queste settimane.
L’appuntamento al Manzoni sarà quindi molto più di una semplice apertura di stagione. Sarà l’occasione per celebrare i quarant’anni di Musica Insieme, realtà nata nel 1987 per iniziativa di Marco Fier e Bruno Borsari e diventata nel tempo uno dei punti di riferimento della vita musicale bolognese. Un anniversario raccontato attraverso un programma capace di mettere in relazione epoche, compositori e sensibilità diverse, confermando ancora una volta il valore della musica come strumento per custodire la memoria e, allo stesso tempo, guardare al futuro.

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