«Sono diventato cantautore quasi per caso». È così che Francesco Guccini ripercorre gli inizi della sua carriera in uno dei suoi ultimi scritti, inserito nel volume “Cantautori nelle scuole – Storie di canzoni d’autore”, un progetto pensato per portare la musica d’autore italiana nelle aule scolastiche.
Tra Modena e Reggio, nei primi anni Sessanta, racconta Guccini, c’era un grande fermento musicale. All’inizio suonava la chitarra in alcuni gruppi rock’n’roll e proponeva brani ispirati ai Platters, prima di incontrare l’influenza decisiva di Bob Dylan e del significato simbolico che il cantautore americano rappresentava in quegli anni.
Poi arrivò “Auschwitz”, il primo grande successo, e con quella canzone Guccini si ritrovò quasi inconsapevolmente dentro un mondo nuovo. Un percorso che, come ricorda lui stesso, affondava però le radici in un sogno coltivato fin da bambino: quello di diventare scrittore.
Il suo racconto è una delle testimonianze raccolte nel libro sostenuto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dal Comune di Bologna, con l’obiettivo di utilizzare la canzone d’autore come strumento di educazione, creatività e cittadinanza consapevole.
«Le ragazze e i ragazzi non sono il futuro, ma un bellissimo presente», ha sottolineato l’assessore comunale alla Scuola Daniele Ara durante la presentazione, evidenziando l’importanza di portare nelle comunità scolastiche la ricchezza poetica del cantautorato italiano.
Il volume, curato da Felice Liperi, Paolo Talanca e Francesco Guarino e pubblicato da Pendragon, ripercorre la storia della canzone d’autore dagli anni Cinquanta fino a oggi. Non si tratta però soltanto di un racconto storico: il libro propone anche testimonianze degli artisti ed esercizi didattici pensati per studenti di diversi livelli.
L’obiettivo è offrire agli insegnanti strumenti concreti per trasformare le canzoni in occasioni di approfondimento, evitando che la musica venga percepita dagli studenti come un’ulteriore materia obbligatoria.
Nel volume, oltre a Guccini, trovano spazio numerosi protagonisti della musica italiana. Zucchero racconta il cantautore di Pavana, Fiorella Mannoia parla di Fabrizio De André, mentre Vasco Rossi si sofferma su Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.
E ancora Daniele Silvestri, Tosca, Jovanotti, Samuele Bersani, Carmen Consoli, Niccolò Fabi, Brunori Sas, Emma Nolde, Alfa e Anna Castiglia offrono le proprie testimonianze sugli artisti e sulle canzoni che hanno segnato la loro formazione.
Nasce così un dialogo tra generazioni diverse, nel quale la canzone diventa non soltanto musica, ma anche memoria, poesia e strumento per comprendere la società. Un modo per portare nelle scuole una parte importante della cultura italiana e, attraverso le parole dei cantautori, stimolare nei ragazzi curiosità, riflessione e consapevolezza.

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