Nel mare di collaborazioni e feat che ogni giorno invadono i nostri feed, ogni tanto ce n’è qualcuno che riesce davvero a suonare autentico. A prima vista, i protagonisti di questa storia sembrerebbero avere poco in comune. Da una parte c’è Emma, l’ex stella di Amici che forse più di tutti è riuscita a costruirsi una vera identità artistica dopo il talent. Era il 2010 quando vinse, ma la musica per lei era iniziata molto prima, tra piccoli palchi di provincia e sogni coltivati con ostinazione. Da allora sono passati sedici anni e, ascoltandola parlare, si percepisce che lo spirito è rimasto lo stesso: diretto, sincero, istintivo.

Dall’altra parte c’è Rkomi, il rapper cresciuto a Calvairate, spesso definito un antidivo della scena italiana. Riservato, poco incline alle interviste, preferisce raccontarsi attraverso le canzoni. Nelle sue parole e nei suoi progetti emerge la voglia di cambiare continuamente strada, di non restare intrappolato nelle aspettative del pubblico. Anche dopo aver firmato uno dei dischi più venduti dell’anno, ha scelto di sperimentare, perché per lui la musica non può ridursi a ciò che gli altri si aspettano.

Da questo incontro nasce “Vacci piano”, il loro primo brano insieme. È una canzone che parla della fine di un amore, ma soprattutto di quella zona grigia fatta di incomprensioni, silenzi e parole dette male o non dette affatto. Quando succede, le strade sono sempre due: lasciarsi travolgere dall’esplosione dei sentimenti oppure fermarsi, respirare e andarci piano.

Emma porta nel pezzo la sua energia viscerale, quella capacità di cantare “di pancia” che l’ha sempre contraddistinta. Mirko, invece, sembra muoversi con uno sguardo più riflessivo, quasi da osservatore silenzioso di ciò che accade. Due approcci diversi che, messi insieme, finiscono per completarsi e raccontare una storia in cui molti possono riconoscersi.

Il brano è stato scritto insieme a Tredici Pietro e prodotto da Juli e Katoo, due nomi ormai molto presenti nella nuova scena pop italiana. Il risultato è una canzone che a un primo ascolto sembra dolce e leggera, ma che nasconde un testo molto più malinconico di quanto sembri.

Parlare con loro, però, significa anche andare oltre la canzone. Con Emma la conversazione prende subito mille direzioni diverse: la musica, gli anni di carriera che iniziano a diventare tanti, i sogni già realizzati e quelli ancora da inseguire. Mirko, nel frattempo, combatte con la tecnologia mentre è in macchina e scherza sul fatto che preferirebbe vivere in un’altra epoca.

Emma invece è già nel pieno della sua giornata: ha fatto la spesa, è andata in palestra e ha lasciato le verdure a mollo in cucina. Perché, in fondo, anche le popstar hanno una vita normale. E tra una chiacchiera e l’altra, tra musica e piccoli momenti quotidiani, si capisce che forse questi due artisti hanno molto più in comune di quanto sembrasse all’inizio. Anche perché, alla fine, la vita succede e basta. E spesso succede proprio mentre non ce ne accorgiamo.

Di admin

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