
C’è un filo sottile che unisce due date, due storie e due voci che hanno segnato in modo indelebile la musica italiana. Quel filo oggi prende forma in “L’alba di Lucio”, un vinile 12″ a 45 giri da collezione disponibile solo il 4 e 5 marzo ed esclusivamente su Sony Music Store. Un’uscita speciale, limitata a 48 ore, pensata per celebrare simbolicamente Lucio Dalla e Lucio Battisti, nati a poche ore di distanza nel marzo 1943.
L’idea è semplice e potente: racchiudere in un unico oggetto due brani iconici, “4 marzo 1943” e “I giardini di marzo”, che già nei titoli evocano il mese che ha dato i natali a entrambi. Due canzoni diventate patrimonio collettivo, capaci di attraversare generazioni e di restare attuali per intensità emotiva e forza poetica. Metterle insieme significa raccontare un’alba simbolica, quella di una stagione irripetibile della nostra canzone d’autore.
“L’alba di Lucio – LP Numerato (Marble Blu/Lavanda)” si presenta come un oggetto prezioso, curato nei dettagli e pensato per i collezionisti e per chi conserva un legame profondo con queste due figure. Ogni copia è numerata, dettaglio che ne accresce il valore e sottolinea l’unicità dell’iniziativa. La disponibilità limitata nel tempo rende l’acquisto un gesto quasi rituale, un appuntamento da non mancare per gli appassionati.
A impreziosire ulteriormente l’edizione contribuisce la copertina illustrata da Matteo Berton, che interpreta visivamente l’incontro ideale tra i due Lucio, restituendone la dimensione onirica e poetica. Le buste interne dedicate accompagnano l’ascolto con un apparato grafico elegante, mentre un testo inedito firmato da Vincenzo Mollica aggiunge uno sguardo personale e partecipe su “quelle ore magiche” in cui nacquero due geni assoluti.
Dalla teatralità visionaria di Dalla all’intimismo rivoluzionario di Battisti, questo vinile diventa così un ponte tra sensibilità diverse ma complementari. “L’alba di Lucio” non è soltanto un’operazione celebrativa, ma un omaggio sentito a due artisti che hanno cambiato per sempre il modo di scrivere e cantare in Italia, lasciando un’eredità che continua a risuonare, solco dopo solco, sulle tracce di un disco destinato a diventare oggetto di culto.
