Tra lutti, pause forzate e domande difficili sono stati anni complessi per i Planet Funk, il gruppo musicale italiano fondato nel 1999 a Napoli dai due tastieristi Marco Baroni e Alex Neri, dal bassista Sergio Della Monica e dal chitarrista Domenico Canu. E ora, dopo un periodo nero che ha inevitabilmente inciso anche sulla loro produzione artistica intaccando una proficua carriera che ha permesso di esportare la loro musica elettronica sui palchi di mezzo mondo, la band torna con Blooom, in uscita domani.

Un titolo che non lascia spazio a dubbi: è una rinascita, un nuovo ciclo creativo che arriva dopo quindici anni dall’ultimo album di inediti, The Great Shake del 2011: «È successo di tutto in questo tempo», racconta Alex Neri, dj e tastierista del gruppo. La scomparsa di Sergio Della Monica nel 2018 e, più recentemente, di Domenico “Gigi” Canu nel 2025 – anime fondatrici del progetto – ha imposto una lunga riflessione su come e se andare avanti.

La risposta è nelle dodici tracce di Blooom, un disco che riorganizza gli equilibri interni e guarda avanti senza cancellare il passato. Dan Black non è più solo un featuring, ma un membro attivo, mentre cresce il ruolo di Alex Uhlmann. Molti brani nascono da materiale scritto con Sergio e Gigi, poi rielaborato e aggiornato: «C’è tanto di loro», spiega Neri, «ed è il nostro omaggio. Abbiamo fatto ciò che avrebbero voluto».

Il dolore diventa così musica, memoria che si trasforma in spinta creativa. Senza perdere quell’identità capace di fondere elettronica e melodia, marchio distintivo e dichiaratamente “italiano” del suono Planet Funk. Blooom segna anche la ripartenza dal vivo, con un tour europeo al via a maggio. Il mercato italiano resta stretto, ammettono, ma lo zoccolo duro del pubblico non ha mai smesso di credere in questa storia. E ora è pronto a ricominciare.

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