
Una nuova colonna sonora per La Corazzata Potëmkin di Sergej Ejzenštejn: è questo l’omaggio che il Festival di Nuova Consonanza dedica, nel centenario del film, a uno dei capolavori assoluti della storia del cinema. L’appuntamento è fissato per il 2 dicembre al Mattatoio – La Pelanda, dove il pubblico potrà assistere a una proiezione speciale accompagnata da una creazione sonora totalmente inedita firmata dal collettivo Edison Studio.
La pellicola, presentata nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna, viene riletta attraverso un linguaggio contemporaneo che intreccia musica, voci in lingua russa, suoni elettroacustici e ambientali. L’obiettivo è quello di far emergere nuove atmosfere e significati, fornendo allo spettatore una percezione ampliata della forza delle immagini, dei volti, dei gesti e dei ritmi interni che caratterizzano l’opera di Ejzenštejn. Non una semplice sonorizzazione, quindi, ma una vera e propria reinvenzione audiovisiva.
Il dialogo tra suono e immagine, cardine del lavoro di Edison Studio, mira a esaltare le sospensioni, le accelerazioni, la tensione collettiva e la portata profondamente umana delle vicende narrate nel film. Le scelte timbriche e compositive si pongono in continuità e al tempo stesso in contrappunto con il montaggio, dando vita a una struttura nuova e coerente con la sensibilità del pubblico contemporaneo.
Fondato nel 1993, il collettivo Edison Studio riunisce oggi Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani, affiancati più recentemente da Vincenzo Core e Andrea Veneri. Considerato uno dei centri di produzione più autorevoli nell’ambito della musica elettroacustica internazionale, il gruppo ha collaborato con istituzioni come la Cineteca di Bologna, la Biennale di Venezia, il Ravenna Festival e Milano Musica.
Tra le attività più significative spicca la realizzazione di colonne sonore originali per i grandi film del cinema muto, proposte in numerosi cine-concerti in Europa, America e Asia. Le loro reinterpretazioni, nate da una pratica rigorosamente collettiva, fondono musica, sound design, voci e ambienti sonori, costruendo esperienze immersive che restituiscono nuovo vigore a opere senza tempo. Anche la Corazzata Potëmkin è pronta a rinascere, ancora una volta, attraverso il potere del suono.
